
Il suo nome significa guerra,
distruzione, ma anche medicina, spirito buono e cattivo. Nasce
dalle viscere della terra e la sua missione è quella di
guerreggiare sempre per tutti gli uomini, nella religione e nella
vita, poichè commise la grave mancanza di abusare di sua madre
Yemma. Obatalà (suo padre) non fece in tempo a maledirlo, perchè fu
Oggun a condannarsi da solo, scagliandosi un anatema che gli
avrebbe impedito di dormire, durante il giorno e la notte, fin che
il mondo sarebbe stato mondo.
Si ubriaca con l'aguardiente, per dimenticare.
E' incaricato di procurare il nutrimento a tutti gli Orisha. Ha
molti contatti con gli Eggun, gli spiriti, e gli piacciono le
stregonerie. Fratello di Changò, violento e astuto, è il dio dei
minerali, delle montagne, e del ferro in generale. Ufficialmente
sposato con Oya, ha perso la moglie che è diventata fedele amante
di Changò con cui è in lite perenne. Yemayà gli ha insegnato l'arte
amatoria quando era nel cammino di Yemma, sua madre.
Sulla terra vive con Ochosi, a fianco della porta di casa perchè
nulla di male vi possa entrare. Ha numerosi caminos: dal guerriero
forte e barbaro, sino al contadino sedentario. Più vicino alla
natura umana che non a quella divina, questo Orisha partecipa a
tutte le inquietudini e i difetti terreni, ed è simbolo del
quotidiano.
Domina le chiavi, le catene, il carcere e il metallo in generale,
dal machete sino ai cannoni. Nella spalla tiene una borsa tigrata
adornata con molte conchiglie. Si veste di violetto e attorno alla
vita ha un gonnellino in fibre di palma che proteggono dai mali
della vita. La sua collana è a palline verdi e nere alternate. Il
suo ballo è molto bellicoso, con un machete in mano, ma rappresenta
anche il lavoro, di tipo agricolo o con incudine e martello.
Protegge dalla febbre, dagli interventi chirurgici e, in generale,
da tutti i danni derivati da metalli ferrosi e da incidenti con
perdita di sangue.
E' il protettore di fabbri, meccanici, ingegneri, fisico-chimici e
dei militari. I suoi giorni sono il martedì, il mercoledì e il
quattro di ogni mese.
Viene sincretizzato con San Pietro.
Numeri: 7 e 3
Giorno di festa: 29
giugno.
Santo: S. Pietro.
Sacrifici e offerte: Galletti rossi,
piccioni, piantagioni verdi, sigari.
Danza Oggún
Ringraziamo Lavinia Monaco e Carlo Nobili




