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Considerata la madre di tutti gli Orichas. E' madre della vita, governa le acque e rappresenta il mare. Yemayá è colei che crea e, quando una donna è incinta, fa le preghiere perchè la creatura nasca bene.

In Yemayà nasce l'amore, non a caso lo ha insegnato a tutti gli Orisha. E' stata moglie di Babalú Ayé, di Agayú, di Orula e di Oggún.

Le piace cacciare e maneggiare il machete. E' più importante di Oyá, che rappresenta l'aria, perchè questa arriva dagli oceani, dai mari. E' indomabile e astuta. I suoi castighi sono duri, la sua collera terribile, però sempre agisce con giustizia.

Ama la buona compagnia; è una buona madre, allegra e sanguigna. Chi è consacrato a lei non può pronunciarne il nome prima di aver toccato terra con i polpastrelli delle dita e baciato in loro l'impronta della polvere.

Tra i suoi attributi ci sono la luna e il sole, l'ancora, i salvagente, le scialuppe e altri oggetti lavorati in argento, acciaio, latta e piombo. C'è un'apposita campanellla per salutarla e per attirare la sua attenzione. La sua collana è fatta da cristalli azzurri e indossa una lunga veste dello stesso colore con serpentine azzurre e bianche, simbolo del mare e della spuma. In mano generalmente tiene un ventaglio in oro e madreperla, adornato con perline e conchiglie.

Nel ballo si annuncia con una risata fragorosa e poi gira come le onde o i mulinelli dell'oceano. A volte rema, mentre altre sembra che nuoti, ma sempre inizia piano piano per aumentare l'intensità del ritmo come per le ondate minacciose.

Protegge le persone che hanno problemi al ventre, soprattutto se derivati dall'acqua (dolce, salata, pioggia, umidità, ecc.).
Insieme a Changò e a Ochun è tra le preferite dai cubani.

Numero: 7

Festa: 7 settembre.

Santo: Vergine di Regla, la patrona della Baia dell'Avana.

Sacrifici e Offerte: Anguria, sciroppo di zucchero di canna, capre, anatre, galline.


La Danza di Yemayá

Ringraziamo Lavinia Monaco e
Carlo Nobili