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Olokun per la popolazione africana Yoruba, è una divinità il cui nome significa "padrone del mare".

Nel tentativo di impadronirsi della supremazia del dio del cielo Olorun, olokun accolse la sua sfida di indossare la vesti e gli ornamenti più belli e sottoporsi al giudizio degli yoruba. Usando un'astuzia, Olorun si presentò alla gara sotto forma di camaleonte ed imitò tutto ciò che indossava Olokun. Questi infine si dette per vinto e la supremazia di olorun fu confermata.

Olokun è una divinità marina che risiede in un palazzo in fondo al mare; figlio degli dei primitivi Aganju e Yemaya e padre del dio maggiore del pantheon Yoruba, Olorun.

È rappresentato come un uomo con le gambe terminanti in due code di pesce. alcuni lo rappresentano come una donna con le gambe terminanti in due code di pesce. Pare avesse caratteri androgini o fosse addirittura asessuato; secondo un mito Benin era stato originariamente un dio maschile, ma si era poi trasformato in una dea.

È tanto il dio dell'abbondanza, come re dei pesci, quanto una divinità pericolosa che un tempo aveva cercato, senza successo, di sommergere tutta la terra.

E' un orisha molto potente e altrettanto temuto. Dopo Odduduwa è la più alta rappresentazione degli Orishas.

In lui vivono due spiriti: uno rappresenta la vita, l'altro la morte. Domina gli oceani; è androgino e indefinito, per questo a volte viene rappresentato mezzo uomo e mezza donna. Si tratta di una divinità misteriosa che incarna il mare nel suo aspetto più terribile, quello che potrebbe anche distruggere il mondo, ma che ha in sè anche le ricchezze nascoste dei fondali marini.

La sua danza si celebra raramente e, per eseguirla, i babalawos si pongono sul viso una maschera così da non essere riconosciuti da Olokun che potrebbe farli morire. Questa divinità, infatti, si veste sempre di nero. Ma secondo alcuni, preferisce il bianco brillante.

Con lui si possono risolvere i problemi maggiori relativi alla salute.

Non si conosce la sincretizzazione.


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A Cuba, il culto a Olokun, fu portato al massimo splendore grazie a Fermina Gomez. Si diche che Fermina Gomez è arrivata all'isola di Cuba nella qualità di schiava, alla conclusione del diciannovesimo secolo. Stava per essere iniziata come sacerdotessa di Oshùn quando all'ultima ora Yemayà se n'è impossessata ed ha detto che era sua figlia. Fu allora consacrata sacerdotessa della madre del mondo: Yemayà.

Il nome sacerdotale che ricevette fu OSHA BÍ, che significa “l'Osha che si stende o che partorisce"

Raccontano alcune leggende sul suo conto tra cui il fatto che riusciva a rendersi invisibile alla vista degli altri.

Ha ricevuto il segreto di Olokun e lo ha sparso fra molta gente. Ed è grazie a lei che al giorno d'oggi i Santeros possiamo contare con l'Olokun de Oloshas opure Olokun de Santeros. Alcuni commentano che fu Ayaì Latuàn a darle il segreto di questo Olokum dopo averlo sottratto ai Babalawos. Anche se su questo particolare esistono molte versioni visto che Olokum di babalawos no contiene acqua.

Fermina ha fatto alcune funzioni di Oriatè. Dicono che persino abbia "raschiato teste" in consacrazioni molto importanti. Non solo ha dato ad altri il fondamento di Olokun, ma anche quello di Orisha Oko.

Su Olokun viveva in una stanza gelosamente custodita da lei. Quelli che ci sono entrati era perche lei li considerava degni di vedere il segreto delle profondità marine. Il gigantesco vaso in terracotta che conteneva il fondamento del relativo Olokun, era stato coperto da sette veli di tessuto blu, ed era circondato dalla sabbia marina , da molte conchiglie, dai cavallini di mare dissecati, dalle stelle marine e dai coralli.

Nel 1944 istituisce la tradizione di offrire un maiale alla divinità, da una barca ancorata nel mare. Abitudine che effettuano ancora oggi alcuni discendenti del ramo "La Pimienta".

Si dice che Ferminita abbia montato un Olokun all'interno di un tinaja di più di un metro e mezzo di altezza per un politico di connotata fama dell'epoca. Hanno offerto al segreto molti animali in sacrificio, tutti stabiliti da Ferminita Gómez. E quel politico ha contato a lungo con svariati favori del orisha: potere, buona salute, lunga vita, immenso benessere e beni materiali in grado di soddisfare lui e la sua famiglia.

L'Ashé di Ferminita ancora perdura fra i suoi discendenti. Visse nella provincia di Matanzas. La diversità di Olokunes che esistono fra gli Oloshas viene dallo stesso origine che è stato il fondamento di Fermina Gòmez. Fu lei che lo trasmisse a molti dei nostri antenati e loro gli hanno trasmessi a noi.

Fu così immenso il potere del suo Olokun, che lei stessa ha goduto di una salute straordinaria durante la sua lunga e splendida vita. Si dice che abbia consacrato l'ultimo figlioccio all'età di 89 anni. Ci ha lasciato quando superava la soglia dei cent'anni.

Alle sue Onoranze Funebri hanno assistito innumerevoli personalità, tanto della classe ricca e politica dell'isola come come dei discendenti degli schiavi.

Ringraziamo Osvaldo Shangó per il testo originale di questo articolo.
Tradotto all'italiano da Adekayin.