Inle spacca il cuore di Yemayà

inle o erinle, dio della pesca e la medicina

Inle nacque da un lirio bianco e dicono che era un giovane molto bello. Un bel giorno andando lungo la spiaggia trovò una bella donna. Era molto alta, negra, di sguardo affascinante e volto raffinato. Questa donna era Yemayà che conosceva della bellezza del giovane Inle e voleva conquistarlo. Quel giorno tutti e due rimasero infatuati e Yemayà lo portò insieme a lei, a vivere nelle profondità del mare.

Yemayà pensò che Inle sarebbe stato il compagno perfetto e gli insegnò i misteri del mare. Gli mostrò i suoi tesori, le sorgenti di acqua dolce che c’erano in fondo agli oceani, le spiagge vergine dell’Africa. Ma poco tempo dopo Yemayà si stancò dell’indifferenza del giovane. Era troppo bello e cosciente di esserlo. Tanto che non oramai riusciva a svegliare in lei quei istinti carnali che la spinsero a fare i salti mortali per conoscerlo. Pensò che era giunto il momento di riconsegnarlo alla terra, al posto da dove era venuto. Non senza prima tagliargli la lingua, così non avrebbe detto a nessuno cosa lei nascondeva nel mare.

Inle tornò alla terra e costruì una casetta sulla riva del fiume. Continuò ad essere bello e riuscì a conquistare più di un cuore. Persino diventò Re, ma quella è un’altra storia.